26/10/2010

Lilli la rossa

 

Era una micia un po' magrolina, con il musetto a punta, sarà pesata due etti.

Tuttavia si trattava di una vera e propria tigre in miniatura e non perdeva occasione per graffiare a più non posso.

La sua sceneggiata preferita era questa: tu stavi tranquillo sul divano a farti gli affari tuoi, lei entrava nella stanza, si bloccava, cominciava a fissarti, e di punto in bianco partiva a razzo, saltava su e ti graffiava dove capitava; poi schizzava via con altrettanta velocità e magari si fermava sul tappeto (tappeto che è stato distrutto completamente nel giro di una stagione..) a leccarsi beatamente come se non fosse successo niente, e se tu protestavi, lei ti fissava con odio accennando perfino un ringhietto.

Una vera peste! Con lei in casa non eri mai al sicuro...

12:02 Scritto da: marina.bi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

20/10/2010

Gattatio benevolentiae

Ho avuto una sacco di gatti nella mia vita (ricordo che il primo al quale ho dato un nome si chiamava Codo, “Codino” per gli amici, perché era tutto nero con la punta della coda bianca..).

Mi piacciono tanto, ce li ho sempre tra i piedi, li trovo da tutte le parti e spesso me li porto a casa e di recente ho realizzato che sono per me una vera e propria famiglia.

Non mi fraintendete, ho anche una famiglia “umana”, ma le due sono così intensamente correlate che in effetti si tratta di un unico inestricabile gomitolo.

Perciò in famiglia raccontiamo storie di gatti ed ogni volta ce n'è una nuova, per cui ho pensato che forse anche voi...

 

Comunque non comincerò dall'inizio.

 

La capostipite della mia attuale famiglia di gatti è Lilli la Rossa (già, come la famosa giornalista televisiva) ed ovviamente è un bel gatto rosso tigrato, piuttosto chiaro.

Il mio fidanzato l'ha trovata al bar, e questo già direbbe molto; ricordo benissimo quando si è presentato a sera sulla porta di casa (che non è quella dove stiamo adesso) con in braccio il fagottino rosso a pancia in su, dall'aria apparentemente innocua.

L'ha parcheggiata in cucina e lei subito si è ambientata davanti ad una bella ciotola di latte, che in quel momento era tutto quello che avevo a disposizione per fare gli onori di casa.

Lui mi ha sciorinato lì per lì una lacrimevole storia della bestiola che vagava raminga fra i tavoli, elemosinando le olive dell'aperitivo, ben sapendo che io non avrei avuto cuore di rifiutarle ospitalità, o meglio l'adozione definitiva.

In fin dei conti, sembrava un semplice ed innocuo gatto...

Bè non lo era affatto!

Anzitutto ha deciso che avrebbe dormito con noi nel nostro letto, sotto le coperte, o meglio tra coperta e lenzuolo, una specie di grotta protettiva alla quale accedeva raspando a lato del letto fino ad intrufolarvisi dentro e poiché non avevamo avuto l'accortezza di spruzzarla di napalm appena arrivata, ci siamo ritrovati entrambi (a dire la verità il latore del felino un po' più di me) pieni di punture di invisibili parassiti provenienti dall'adorabile bestiola.

Ho rimediato appena possibile con un bello spray antipulci ed il primo allarme è rientrato.

 

12:17 Scritto da: marina.bi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: gatti, vita quotidiana, racconto | OKNOtizie |  Facebook